L’associazione: storia e attività
L’Associazione Pro Loco Mezzomonte “nasce” nell’estate del 1986 sull’onda di una forma di protesta di frazione scaturita da una contestazione che i mezzomontini residenti e villeggianti hanno intrapreso nei confronti dell’allora Amministrazione Comunale, rea di non fornire adeguatamente la località d’acqua.
La protesta popolare ha avuto il suo apice, con una dimostrazione di piazza, nell’agosto dell’86, periodo in cui la località è molto popolata per il rientro dei mezzomontini dall’estero.
Da questa spinta e dalla voglia di far uscire Mezzomonte dal solito “grigiore” nel settembre dello stesso anno fa il suo primo ruggito l’Associazione Pro Loco Mezzomonte.
Sin dai primi momenti condivide, come altre Pro Loco della zona, l’iscrizione all’Associazione fra le Pro Loco del Friuli Venezia Giulia e si evidenzia, sin dall’autunno del primo anno, con la “Sagra della Castagna”, nata con il progetto di far conoscere e catalogare la “Castagna di Mezzomonte”.
Nel 1994, dopo alcuni incontri e riflessioni ed incoraggiamenti avuti con studiosi di storia locale e l’avvallo dei paesani è nata “La Mont – rivista di studi su Mezzomonte” con l’intento di mantenere vividi nei ricordi momenti di vita mezzomontina e per non disperdere documenti come al nostre dialet una parlata che, a detta di studiosi, meriterebbe più attenzione.
2009 a Mezzomonte … una Sinfonia
Proponiamo di seguito l’estratto di un testo ( francese ) di Mariarosa Santin (Cribol)
Un momento di calore e di gioia nel freddo dell’inverno, come ogni anno il paese festeggia il suo Santo patrono. Dalla pianura, figli di Mezzomonte o visitatori curiosi, accorrono tutti per celebrare Sant’Antonio, scambiarsi notizie, gustare dolci e vino caldo. Sulla Piazza, davanti alla chiesa, mille voci echeggiano in questo giorno di allegria e, venuta la sera, ognuno ritorna a casa, felice di aver rivisto il paese, incontrato un parente … un amico … Ed il villaggio sonnecchia per qualche mese …
I bucaneve ricoprono il fondo delle ”val”, i prati rinverdiscono; qua e la appaiono le chiome bianche e profumate dei ciliegi in fiore. Siamo giunti a Pasqua, è tornata la primavera. E come spesso in questa stagione, un vento di elezioni soffia sul paese. Anche a Polcenigo, si deve eleggere una nuova Giunta Comunale e, pertanto, un nuovo sindaco. Richiesto dai suoi concittadini, e dopo aver consultato gli eventuali candidati, per non far torto a nessuno, Cleto Tonon accetta di presentarsi al voto degli elettori. Continua la campagna elettorale ed un secondo candidato prende il via: Angelo Mezzarobba. Finalmente, a poche ore dalla chiusura delle liste elettorali, un terzo candidato entra in campo: Giovanni Mezzarobba. Mezzomonte vota. La Comunità mezzomontina sceglie Cleto (con 29/35) per rappresentarla. Il nuovo sindaco di Polcenigo è Luigino Del Puppo.
Ed ecco l’estate. I primi “Francesi” tornano in paese, per le vacanze di luglio. Ciel sereno, ma temperature calde … Il temporale minaccia! Dopo due Assemblee generali tumultuose, scoppia il tuono, il Presidente della Pro Loco, Giovanni Mezzarobba, dà le dimissioni, e con lui tutti i membri del direttivo. Deluso dall’esito delle elezioni comunali, Giovanni decide di abbandonare la presidenza dell’associazione, dopo aver operato per 24 anni alla promozione di Mezzomonte.
Viene formato un nuovo direttivo. Dopo aver reso omaggio al presidente uscente per il suo impegno ed il suo lavoro a favore del paese, per tanti anni, Cleto Tonon, il nuovo presidente della Pro Loco, i membri del direttivo, e tutti i mezzomontini che accettano di parteciparvi, si accingono immediatamente alla preparazione della festa dei ciclamini, che deve svolgersi meno di quindici giorni più tardi.
Due week-end in musica, degustazione di cibi vari, gare della pétanque, prova della ”sguoitha”, gruppo folcloristico … nulla è mancato. Come ogni anno, villeggianti e visitatori hanno assistito e partecipato alle animazioni attese. Senza dimenticare il pranzo in onore degli emigranti con la grande lotteria che raduna tutti i partecipanti nel locale “Al Faro”. Quest’anno, è preceduto dalla santa Messa Solenne cantata a due voci, dai cori degli uomini e delle donne di Mezzomonte. Un grandissima gioia per tutti noi!
Sempre durante questo mese di Agosto il villaggio celebra i sessant’anni di sacerdozio di Don Silvio, il nostro dinamico curato, che cammina affianco a noi da 25 anni, condividendo le nostre gioie e le nostre pene, con grande sollecitudine e molto affetto. I suoi parrocchiani riconoscenti gli offrono una rappresentazione della Santa Cena che, si può ammirare, inserita nell’altare maggiore.
Questo mese termina con un’ultima assemblea generale (purtroppo molti Francesi se ne sono già andati) per ringraziare tutti gli attori della festa e i generosi donatori (in particolare per la lotteria). Un’occasione per ascoltare le suggestioni e le attese di ognuno per il futuro. Vengono espresse proposte interessanti che saranno realizzate il prima possibile.
A settembre i villeggianti hanno lasciato i paese, ma per quanti sono rimasti non c’è tempo per riposarsi. L’autunno s’avvicina e con lui la festa della castagna. Ottobre è presto qui, quattro fine settimana intensi. I residenti sono in pochi, ma tutti operano per preparare la festa, senza risparmiare né tempo né fatiche. Quest’anno sono stati invitati degli espositori. I ”cortif” sono affollati, le contrade rumorose; si ammirano le lavorazioni artigianali del legno, del ferro; si espongono gingilli, gioielli, giocattoli … Da un cortile all’altro il passeggiatore visita il paese e ne scopre le ricchezze e le bellezze. Le bandierine che sventolano, la musica che risuona lo conducono sulla Piazzetta Nuvolone dove può sedersi, ristorarsi e assaporare le castagne. Onore a questo frutto atavico dei nostri boschi, arrostito su un bel fuoco, gustato nei dolci e perfino bevuto nella famosa birra alla castagna, prodotta per questa occasione. E tanti sono venuti e ritornati … più volte. L’entusiasmo è di tutti. I complimenti si ripetono numerosissimi. Questa festa è un grande successo della fantasia, della generosità e della concordia dei mezzomontini, tutti uniti per far conoscere ed amare il loro inconfondibile paese.
Un pò di riposo, dopo tanta effervescenza. Si preparano con calma le feste natalizie. E’ programmato un mercatino di Natale; si sistemano i presepi nei cortili e sulle piazze, alcuni particolarmente ammirati. Ma l’inverno si fa sentire, la neve coglie il paese all’improvviso, la strada è impraticabile. Solo alcuni coraggiosi tentano la salita a piedi. Un buon vin caldo li conforta all’arrivo in paese.
E il 2009 s’allontana … per far posto al brioso 2010 apportatore di nuove promesse e nuovi progetti.
Mariarosa Cribol
Quatro ciàcole coi veci da Lamont
… un simpatico dialogo immaginario tra mezzomontini
pensato e scritto da Mariarosa Santin (Cribol)
a – O Barba Tone, O Agna Gegia como steo?
b – A … bondì Bela seo tornath? Nialtre son cà finch’el Signor vuol! E ti como vala? Steo cà un puoch?
a – Staron cà fin ala fin del meis. Ch’elo dhe nuof a Lamont?
b – A Bela son sempre pì puoth! D’inver te puol divia nut là pa la stradha, no te incontre nessunch. Par fortuna, d’istat vegneit vialtre; ma vardha che, ancia se son puoth, fon istes feste bele. I parla anciamò, ancia unquoì, dela festa dele tastegne che avon fat l’an passat. Adhes che seit cà, aveit dha idhane ancia voi. Dheit a vedhe via dhela Pro Loco, ì sarà contenth, se ì dheit una man, e ancia se porteit nuove idhee par dhì avanti. La Pro Loco l’è fatta dhe duth chi che ì vuol bin al paeis e che i vuol ch’el vive!
a – Ma si agna Gegia, aveit reson, ancia nialtre che son pal mondo, volon bin al nostre paeis, anthi, anciamò dhe pì, dhe chi chi è cà, parchè se lo godhon puoch, dhoma una volta al’an. Darai igna, ancia mì a vedhe che che pos fà. Ve saludhe agna Gegia!
b – Valà, valà bela che l’è medhodhì, al sona sul ciampanile!
